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MACELLAZIONE
ISLAMICA
ATTO PRIMO La Lega Nord con il suo Gruppo Consigliare, da quando nel 2004 è entrata a far parte della compagine Amministrativa di Solbiate Arno come minoranza, si è subito attivata contro la macellazione islamica o "Festa del Sacrificio". In un clima d'assoluta indifferenza, l'Amministrazione ha sempre autorizzato questo rito e già dall'anno 2005 la Lega Nord aveva iniziato le prime serie rimostranze con volantini contro questa pratica, che prevede la morte dell'animale con la testa rivolta verso la Mecca mentre subisce con una lama affilata lo sgozzamento, o taglio della giugulare, senza il previo stordimento imposto dalle nostre normative sanitarie a salvaguardia dell'igiene e del benessere dell' animale. Nel gennaio 2006, essendo venuti a conoscenza, nonostante le nostre proteste passate, che il macello "Conti" di Via per Oggiona avrebbe nuovamente ospitato la macellazione islamica, la Lega Nord si è adoperata a manifestare presso il medesimo macello con un gruppo di propri militanti insieme ad un'altra Associazione animalista contraria anch'essa a tale pratica. Il nostro Gruppo formulava un'interpellanza al Sig. Sindaco, chiedendo chiarimenti in merito al fatto che tale macello, nonostante avesse cessato l'attività di macellazione (da come configurava dalla visura camerale storica datata 21/03/2005), secondo l'Amministrazione risultava in possesso di registrazione camerale (come produttore d'insaccati) e di successive autorizzazioni per poter svolgere tale rituale nel macello "Conti" di Via per Oggiona; formulava, inoltre, una mozione (documento da porre in votazione in Consiglio Comunale) contro la macellazione di animali a fini religiosi che comporta inutili dolori e sofferenze agli animali, pratica contraria alla normativa Nazionale e nello specifico alla legge n. 189 del 20 luglio 2004, che vieta appunto di sottoporli a sevizie o strazi inutili. Questo rito religioso musulmano, caratteristica propria della religione islamica, risulta assolutamente estraneo alla nostra cultura e lontano dalla nostra mentalità, in un modo che il nostro senso etico e la nostra civiltà porta ad aborrire; questa pratica implica un revisionismo storico e culturale dei nostri usi, costumi, tradizioni, giungendo ad imporci di tollerare in casa nostra riti sanguinari per noi inaccettabili e propri di altre realtà in nome di una religione, che non è riconosciuta tale dallo Stato italiano. Questa mozione è stata accompagnata anche da una petizione popolare d'iniziativa del Gruppo Lega Nord sottoscritta da un considerevole numero di cittadini, che l'Amministrazione condotta dal Sindaco Riganti ha respinto nel Consiglio Comunale del 30 Marzo 2006.
ATTO SECONDO Lo scorso Novembre, a seguito delle dichiarazioni rilasciate dalla Lega Italiana per i Diritti dell'Animale su un'emittente locale e sulla testata giornalistica "Varese News", che aveva sollevato nuovamente il problema della regolarità del macello di Solbiate Arno, il nostro Gruppo Consigliare formulava una nuova interpellanza all'Amministrazione Comunale al fine di fugare ulteriori dubbi sulla regolarità del macello e quindi di tale macellazione. Il Sindaco, oltre a non rispondere ad alcune domande durante il Consiglio Comunale e chiudendo l'assise in modo anomalo, non rispondeva ad una domanda ben precisa di detta interpellanza. Nello specifico, il quesito finale di tale documento recita: "Lei, Sig. Sindaco, massima autorità sanitaria locale non subordinata alla direzione provinciale dell' A.S.L., con specifica competenza in materia di decisioni nel rispetto delle normative vigenti in merito alla tutela della salute pubblica, oltre che ufficiale di Governo con precisi obblighi di sola subordinanza gerarchica alla Prefettura, ha intenzione di rilasciare l'autorizzazione alla richiesta di macellazione nell' edificio ubicato in Via per Oggiona n. 28, per lo svolgimento del prossimo giorno del sacrificio?". In seguito, il Sig. Sindaco faceva pervenire al Consigliere Comunale della Lega Nord una lettera raccomandata di richiamo dai propri legali. Poiché le parziali risposte formulate dal Sindaco non sono riuscite a dipanare i dubbi del nostro gruppo e a porre chiarezza nel contesto dell' iscrizione alla Camera di Commercio, dell' elenco dei macelli ordinari provinciali, dell'elenco di macelli rituali lombardi, delle varie richieste di autorizzazioni, dei permessi rilasciati e delle competenze dell' Amministrazione comunale in materia, a Solbiate Arno, secondo il gruppo Lega Nord, è venuta meno la condizione per poter autorizzare tale macellazione. Attraverso la stampa locale abbiamo chiaramente espresso la nostra assoluta contrarietà a tale pratica sul territorio comunale, in perfetta sintonia con le indicazioni dettate dal nostro movimento, perché oltre a ribadire quanto abbiamo precedentemente affermato tale rito offende la sensibilità della cittadinanza solbiatese.
ATTO TERZO Fino al 28 dicembre, era confermato che non si sarebbe più svolta a Solbiate Arno la macellazione islamica. Infatti, secondo le dichiarazioni del Sindaco, il proprietario del macello privato, Giuliano Conti, si avrebbe rifiutato di svolgere nella propria struttura il rito islamico. Ma, all'ultimo minuto, Conti ha cambiato idea... Il 30 dicembre 2006, il giorno della macellazione, la Lega Nord, a livello provinciale, ha organizzato una manifestazione a Solbiate Arno. Gli islamici, "offesi" dalla pacifica e democratica opposizione della Lega Nord, hanno subito reagito con insulti e minacce. Il portavoce della comunità Gallaratese, Mohamed Racdi, ha organizzato una manifestazione a Varese, non per chiedere dei diritti, ma espressamente contro il "Razzismo della Lega", un partito che, nella provincia, rappresenta un cittadino su cinque. La battaglia continua...
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